COMITATO PARITETICO NAZIONALE MPI-IRRSAE-BDP-CEDE

GRUPPO REGIONALE DI RICERCA

DELLA SICILIA

 

MONITORAGGIO DELL’AUTONOMIA 2000-2001

 

RAPPORTO DI SINTESI

DELL’ISTITUZIONE SCOLASTICA

 

Scuola Media Statale "V. Pipitone"

 

Marsala

Trapani

 

TEAM DI MONITORAGGIO:             Ispettore Tecnico      Dott. Vincenzo Oliva

                                                  Dirigente Scolastico  Dott. Biagio Ciacio

                                                  Tecnico IRRSAE      Prof. Francesco La Paglia

 

 

 

 

1.      LA CORNICE

 

L’anno scolastico 2000/01, il primo di piena attuazione dell’autonomia scolastica, vede la prosecuzione del progetto di monitoraggio avviato dal MPI già a partire dal biennio di sperimentazione 1998/2000 con lo scopo di rilevare la capacità della scuola di strutturare le proprie azioni nella logica complessiva del Piano dell’Offerta Formativa.

Il piano di fattibilità elaborato dal Comitato Paritetico per il Monitoraggio dell’Autonomia, cui fanno capo soggetti titolari diversi ( il MPI, gli Istituti Nazionali di Documentazione –ex BDP, e di Valutazione –ex CEDE, il sistema nazionale dei rinnovati IRRE –ex IRRSAE,) ha affiancato alla necessità di cogliere le dinamiche in corso, i differenziali qualitativi e gli eventuali problemi emergenti, l’esigenza di consolidare sul campo la pratica del monitoraggio inteso come costante azione di ricerca e di supporto al sistema, affidandogli una sempre più esplicita valenza di ricerca valutativa intesa come monitoraggio di aiuto alle scuole per la propria autovalutazione.

      Su queste premesse è stato quindi delineato l’impianto di indagine in riferimento agli oggetti salienti, alle prospettive di analisi, alla tipologia degli strumenti e alla scansione di massima delle operazioni, che hanno visto impegnata una rete nazionale di osservatori articolata in Gruppi Regionali di Ricerca (GRR), a loro volta strutturati in Team di Ricerca a composizione plurima (tecnici IRRSAE, Ispettori, Nuclei di supporto all’autonomia, risorse presenti nel territorio).

     Il campione osservato sul territori nazionale, inizialmente di 1000 scuole, ha assunto sempre maggiore rilevanza attestandosi, quest’anno, su circa 1300 scuole che, a differenza degli anni precedenti, hanno aderito al monitoraggio sulla base di una autosegnalazione.

     In SICILIA sono state monitorate nel corrente anno scolastico n° 72 istituzioni scolastiche, tra le quali la Scuola Media Statale "V. Pipitone" Marsala/Trapani.

 

2.     IL PERCORSO

 

Oggetto di osservazione sono state le condizioni di esercizio dell’autonomia

attivate dalle scuole e, in particolare, le tre categorie di lettura indicate dalla Lettera circolare n° 194/99, specificamente utilizzate come “macroindicatori” del processo di autonomia:

·        La responsabilità, che “investe tutti i processi decisionali attivati da ciascuna scuola, nell’ambito della propria discrezionalità e attraverso il coinvolgimento di tutte le componenti”;

·        La flessibilità, che “riguarda le scelte innovative compiute da ciascuna scuola rispetto alle attività didattiche, organizzative, curricolari ed extracurricolari”;

·        L’integrazione, che “riguarda la coerenza progettuale delle diverse iniziative, nonché gli aspetti di relazione costruttiva e funzionale della scuola con le comunità locali.

 

Questi macroindicatori, che concorrono a rappresentare la cultura professionale espressa dalla singola istituzione scolastica, sono stati analizzati ponendo particolare attenzione a tre punti di attenzione ritenuti prioritari in questa fase del processo di riforma, e precisamente:

 

·        Per la flessibilità: la capacità e la disponibilità della scuola a rispondere alle “diversità” dall’handicap all’eccellenza, sotto il profilo organizzativo, didattico, delle scelte e dello stile educativo;

·        per la responsabilità: i caratteri e le tipologie della leadership;

·        per l’integrazione : il rapporto tra l’istituzione scolastica e gli Enti Locali

 

La restituzione alle scuole di quando osservato avviene tramite una rappresentazione grafica che fissa i risultati dell’osservazione, per ognuno dei tre macroindicatori e con una scala di intensità a tre lavori (Bassa, Media, Alta ), sui quattro semiassi di un piano cartesiano che identificano le seguenti prospettive di analisi :

 

        il dichiarato, cioè l’insieme degli orientamenti progettuali esplicitamente assunti

dalla scuola nel POF e nei documenti programmatori

        l’agito, cioè l’insieme dei comportamenti professionali messi in atto dagli operatori

della scuola per realizzare quanto programmato;

        il pensato, cioè l’insieme delle elaborazioni individuali e collettive che

caratterizzano la cultura organizzativa dei docenti della scuola, in termine di

percezione di sé e dei significati del proprio lavoro;

        il percepito, cioè l’insieme delle percezioni e degli apprezzamenti che sull’operato

della scuola hanno genitori e studenti.

 

         Nella figura di seguito è riportata la rappresentazione grafica sulla base della quale, inserendo i dati dell'istituzione scolastica, il team ha proceduto ad una lettura complessiva degli elementi monitorati e all’elaborazione del “diamante” riportato più oltre.

 

Gli strumenti di indagine utilizzati dal team di ricerca e che hanno concorso, per le quattro prospettive considerate, all’elaborazione della morfologia che viene restituita alla scuola sono stati:

 

riguardo al dichiarato:

 

            esame del Piano dell’Offerta Formativa elaborato dalla scuola;

            seduta di discussione con il capo di istituto e lo staff dei collaboratori per la

presentazione del Piano dell’Offerta Formativa;

            siglatura di scheda di rilevazione che, a seguito di trattamento tramite

apposito software, ha prodotto i valori riportati sul semiasse dichiarato per i

tre “macroindicatori” (flessibilità, integrazione, responsabilità);

 

  riguardo all’agito:

 

            osservazione diretta, concordata con la scuola, di eventi didattici significativi,

analisi di documenti e prodotti rilevanti, incontri con studenti per osservare le

realizzazioni concrete operate per dare corso agli impegni delineati nel POF;

            siglatura di scheda di rilevazione che, a seguito di trattamento tramite

apposito software, ha prodotto i valori riportati sul semiasse agito per i tre

“macroindicatori” (flessibilità, integrazione, responsabilità);

    

  riguardo al pensato:

 

            incontro con un gruppo-campione di docenti della scuola, proceduto dalla

somministrazione ed elaborazione di una scala di atteggiamento. Le

osservazioni del team sono state tradotte nei valori riportati sul semiasse

pensato per i tre “macroindicatori” (flessibilità, integrazione, responsabilità);

 

  riguardo al percepito:

 

            incontro con un gruppo-campione di genitori e studenti (questi ultimi solo per la scuola superiore), preceduto dalla somministrazione ed elaborazione di una scala di atteggiamento. Le osservazioni del team sono state tradotte nei valori riportati sul semiasse percepito per i tre “macroindicatori” (flessibilità, integrazione, responsabilità).

 

 

3.          GLI ESITI NELLA SCUOLA

 

3.1    Gli incontri e le visite

         Dopo il primo incontro provinciale, avvenuto il 13 Febbraio 2001 presso D.D. 3° Circolo di Trapani il team ha visitato la scuola nelle seguenti occasioni:

        27 Febbraio 2001            rilevazione del dichiarato

        19 Marzo 2001               rilevazione dell’agito

        23 Aprile 2001                rilevazione del pensato

        23 Maggio 2001              rilevazione del percepito

        05 Giugno 2001              incontro conclusivo di riformulazione

 

3.2    Gli elementi osservati

         Per la rilevazione del dichiarato e dell’agito il team ha osservato nel suo

complesso l’offerta formativa della scuola, prendendo in esame gli elementi qui di

seguito elencati:

 

per la flessibilità:

        articolazione oraria;

        articolazione del curricolo (nazionale/locale, utilizzo riduzione del 15%, modularità,

laboratorio, uso tecnologie);

        articolazione flessibile del gruppo-classe;

        ampliamento dell’offerta formativa;

        procedure per la valutazione;

        collegamento con la formazione professionale e obbligo formativo;

        progetti di IFTS.

In particolare, rispetto alle diversità (eccellenza e handicap):

        modalità per la valorizzazione delle eccellenze;

        modalità per l’integrazione dei portatori di handicap;

        modalità per l’integrazione degli alunni stranieri.

 

Per la Responsabilità:

        forme di informazione all’utenza sul POF;

        attività di formazione in servizio collegata al POF;

        forme di verifica su attese e grado di soddisfazione di utenti e territorio;

        strutturazione e articolazione del Collegio dei docenti;

In particolare, rispetto alla Leadership:

        soggetti che hanno elaborato il POF o hanno collaborato alla sua stesura;

        funzioni tecnico-gestionali (staff, funzioni obiettivo ecc…):

-         composizione e funzionamento dello staff;

-         rapporti tra staff e collegio, staff e dirigente

-         modalità di individuazione delle FO e loro rapporti

 

 

Per l’Integrazione:

        collaborazione con gli Enti Locali

        reti di scuole

        iniziative di continuità e accoglienza;

        iniziative di formazione per gli adulti

        uso didattico dell’ambiente

In particolare, rispetto alla relazione con gli Enti Locali:

        collaborazioni, convenzioni, accordi di programma;

        modalità di partecipazione ad iniziative promosse da altri soggetti del territorio.

 

Il team ha osservato inoltre:

 

·        la seguente documentazione:

il POF, la documentazione formale: schemi orari delle attività, calendario scolastico, verbali

·        Le seguenti esperienze didattiche:

laboratori, attività di classe, attività motorie, preparazione di mostre

·        Le seguenti attività (docenti/ATA/studenti/genitori/…):

con gruppi di genitori, con docenti referenti di progetti e con gruppi di alunni.

 

Nel corso della rilevazione dell’agito, il team si è incontrato con Funzione obiettivo, vicario, dirigente scolastico

 

Tra le attività sopra indicate, il team ha ritenuto particolarmente significativa

Attività motorie

 

3.3    Le percezioni collettive

         il team ha registrato un clima di intesa e di fattiva collaborazione fra docenti, personale amministrativo, personale ausiliario e capo di istituto e una apertura al mondo esterno.

 

3.4    Il “diamante”

         Sulla base degli elementi osservati e degli strumenti utilizzati, la morfologia rilevata in questa istituzione scolastica è risultata la seguente:

 

 

 

 

3.4.1 Il profilo generale  3.4.2  L’interpretazione dei macroindicatori  3.4.3 La lettura delle aree

Il diamante presenta lungo l’asse del dichiarato-agito un’istituzione capace di elaborare un progetto educativo ben strutturato e dotato di buona coerenza in relazione ai tre macroindicatori (responsabilità-flessibilità-integrazione).

Il progetto subisce variazioni successive che si registrano sul piano della realizzazione che si presenta significatamente più esteso. Il corpo professionale, tra progetto e azione, ha una elevata percezione di se (pensato) e l’organizzazione dispone di notevoli competenze tecnico-professionali che vengono coinvolte in larga misura nei processi decisori e nel managiment (responsabilità), mediante la strutturazione di una forma di leadership diffusiva (collaboratori, staff, funzione obiettivo, responsabili di progetto ecc…)

L’istituzione riesce a riarticolare con flessibilità la propria progettazione iniziale, realizzando successivamente (agito) attività non previste dal POF o estendendo la propria adattabilità in relazione agli alunni con particolari bisogni educativi.

Qualche limitazione di carattere oggettivo (il dichiarato e l’agito) è di carattere soggettivo (pensato-percepito) il diamante registra in ordine all’indicatore integrazione, con particolare riferimento al coinvolgimento reciproco, in tutte la fasi, dell’ente locale. Relativamente all’area delle rappresentazioni la scuola sembra consumare gran parte delle energie nella realizzazione del POF e della sua efficacia formativa e meno al marketing.

 

3.5    I punti di forza

         La scuola fa molto ma non riesce a far vedere all’esterno tutto quello che fa. In altri termini gli utenti percepiscono positivamente l’efficacia dell’azione educativa, ma attraverso i fatti, o attraverso una comunicazione informale.

 

3.6    Le priorità da sviluppare: prospettive future

         A giudizio dei componenti il team l’efficacia dell’offerta formativa viene valutata positivamente dai genitori come risultato della qualità individuale dei protagonisti (gli insegnanti) piuttosto che come il risultato di una cultura organizzativa dell’intera istituzione.

 

Il collegio dei docenti e i genitori si sono sostanzialmente riconosciuti nei giudizi del team come risultato delle azioni di monitoraggio e hanno mostrato apprezzamento per la puntualità delle osservazioni.

 

 

 

Si ringraziano il Dirigente Scolastico, il personale docente e ATA, gli studenti e i genitori che hanno partecipato agli incontri, per la disponibilità e la collaborazione dimostrate durante l’attività di monitoraggio.

 

Palermo   16.07.2001

 

 

Ispettore Tecnico                  Dott. Vincenzo Oliva

                                 Dirigente Scolastico              Dott. Biagio Ciacio

                                Tecnico IRRSA                      Prof. Francesco La Paglia